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PRODOTTI >> TESTISTICA / PSICOMETRIA |
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Negli anni recenti procedure con l'utilizzo del computer hanno progressivamente
trovato il loro posto all'interno della
psicologia ,particolarmente nella psicologia
diagnostica , l'utilizzo dell'informatizzazione
in questo campo si concentra nelle seguenti
aree:
* sviluppo dei test
* calcolo dei test
* esecuzione dei test
* analisi dei risultati dei test.
Risultati conseguibili:
* Una maggiore informazione diagnostica
in minor tempo attraverso l'utilizzo di
metodi flessibili quali istruzioni individuali,
flessibilità procedurale ecc.
* Registrazione automatica di fattori comportamentali
che non potrebbero essere facilmente inclusi
in test convenzionali quali tempo di reazione,
problem solving strategies ecc....
* Una minor tensione psicologica sul soggetto
analizzato per mezzo di un test individuale
che non prevede la diretta supervisione
di un esaminatore o di altri soggetti sottoposti
al test.
* Miglioramento dell'economicità
dei test attraverso l'automazione di procedure
standardizzate quali istruzione al test,
presentazione del test e sua valutazione.
La possibilità dell'esaminatore
di prendere decisioni non è comunque
inibita in nessun modo. Al contrario la
qualità della sua diagnosi è
accresciuta attraverso la disponibilità
di informazioni maggiori e più dettagliate.
Il computer naturalmente può permettere
all'utilizzatore di presentare nuovi tipi
di test i quali espandono e migliorano il
contenuto dei test convenzionali
Modalità di esecuzione
L'esaminatore riceve informazioni sul test
in esecuzione in tempo reale e se necessario
può intervenire in modo diretto durante
il test. E' essere possibile l'opzione per
poter collegare più soggetti contemporaneamente
in rete ed analizzare i dati in modo diretto
(almeno 15 soggetti).
Un personal computer controlla l'intera
procedura del test e il salvataggio dei
dati. Una unità esterna controlla
tutte le temporizzazioni dei test per assicurare
una precisione del millisecondo
E' un sistema estremamente testato e collaudato.
I test supportano i sistemi opertativi win98
/2000 con analisi dei tempi delle risposte
di millisecondi (msec). L'hardware e il
software sono essere perfettamente integrati,
il soggetto può rispondere sempre
su apposite tastiere estremamente semplici
all'uso, la tastiera del computer ed il
computer stesso devono essere solo per il
salvataggio dei dati.
Il sistema è in grado di interfacciarsi
ad altri data base.
La funzione di import ed export dei dati
è necessaria anche per poter generare
un proprio data base normativo e per analizzare
i dati in sistemi statistici come per es.
SPSS.
- E' possibile l'uso di password di accesso
.
- E' possibile presentare i test in più
lingue (es. Inglese ed italiano).
- E' integrare la registrazione dei dati
fisiologici alla somministrazione del test.
- E' possibile utilizzare sistemi tipo winword
per utilizzare i dati/report
- E' possibile utilizzare due monitor uno
per l'esaminatore ed uno per il soggetto
esaminato, su questo appaiono solo gli stimoli
del compito nessun tipo di distratore es.
comandi ecc...
La sequenza dei test è programmabile,
per cui i vari test si susseguono l'uno
all'altro come deciso dall'esaminatore.
E' prevista la possibilità di connessione
ad unità di registrazione EEG e potenziali
evocati per mezzo di appositi trigger digitali.
Per le risposte sullo schermo il soggetto
risponde premendo una penna ottica nei campi
di risposta presenti sullo schermo del computer
(es per risposta alle matrici di Raven)
e può utilizzare una appropriata
interfaccia hardware per quei test che lo
richiedono e non utilizzare quindi direttamente
la tastiera computer o il mouse.
E' costruito possibilmente secondo le norme
JAR-FCL3.
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LA BATTERIA
DEL LINGUAGGIO DELL'EMISFERO DESTRO
(Ba.L.E.D.)
versione adattata alla lingua italiana
di " The Right Hemisphere Language
Battery"
Karen
Bryan
adattamento italiano
di Sergio Zanini
Negli ultimi venti anni e' aumentata progressivamente
la consapevolezza che l'emisfero cerebrale
destro (ED) abbia un ruolo determinante
nella comunicazione verbale. Studi eseguiti
con pazienti con lesione dell'emisfero destro
(Joanette, Goulet & Hannequin, 1990)
e studi condotti su normali (Beeman &
Chiarello, 1998) hanno permesso di sviluppare
il precedente paradigma di dominanza emisferica
sinistra per il linguaggio. Oggi, infatti,
piu' correttamente, si sottolinea la complementarieta'
fra i due emisferi cerebrali nel processo
di elaborazione degli atti comunicativi
verbali.
L'ED e' stato visto giocare un ruolo importante
nell'elaborazione di svariate competenze
linguistiche: lessicali semantiche, competenze
prosodiche e competenze pragmatiche, ovvero
di elaborazione delle informazioni linguistiche
all'interno dello specifico contesto comunicativo.
A fronte di queste nuove conoscenze, manca
a tutt'oggi, uno strumento clinico in lingua
italiana che permetta una sistematica valutazione
dei deficit linguistici dopo lesione dell'ED.
La presente batteria, adattamento in italiano
della versione originale inglese, The Right
Hemisphere Language Battery (Bryan, 1989),
colma questa lacuna.
La Batteria del Linguaggio
dell'Emisfero Destro (Ba.L.E.D.)
Tale batteria di test, elaborata da Karen
Bryan (1989), si propone come uno strumento
di screening, quindi come indagine clinica
di primo livello, per il riconoscimento
e la quantificazione del deficit linguistico
conseguente a lesione dell'ED. Approssimativamente,
45 minuti sono necessari all'esecuzione
della batteria completa. La BaLED, se eseguita
interamente, garantisce un profilo esaustivo
delle funzioni linguistiche. Ciononostante,
e' possibile utilizzare anche i singoli
test, esplorando, in tal modo, le singole
competenze.
Composta da 6 test e da un'analisi dell'eloquio
spontaneo, essa si propone di esplorare,
con la sola eccezione degli aspetti emotivi
della comunicazione verbale, le competenze
linguistiche di cui sopra.
1. Test Lessicale-Semantico: consiste di
venti prove di identificazione di oggetti,
fra i sei presentati in forma di disegno
in ogni scheda, il cui nome viene pronunciato
dall'esaminatore.
2. Test dell'Accentuazione Enfatica (test
di prosodia linguistica): consiste di dieci
prove nelle quali il paziente, aiutato da
stimoli visivi, deve completare delle frasi,
la cui prima metà viene letta dall'esaminatore;
il compito viene svolto correttamente se
il paziente pone l'accento sugli elementi
della seconda parte della frase che corrispondono
agli elementi della prima parte della frase
che vengono sottolineati dalla prosodia
dell'esaminatore.
3. Test delle Metafore Scritte: consiste
di dieci prove di comprensione di metafore
il cui significato viene esplicitato mediante
frasi scritte. Il paziente deve indicare,
per ogni singola metafora, la frase corretta,
scegliendola fra le tre proposte.
4. Test delle Metafore Visive: consiste
di dieci prove di comprensione di metafore
che vengono lette dall'esaminatore, il cui
significato è rappresentato mediante
un disegno. Il paziente deve scegliere,
per ogni metafora letta, il disegno corretto
fra i quattro proposti.
5. Test della comprensione del Significato
Implicito: si basa su un compito di inferenza
di significati implicitamente contenuti
in tre brani. Il compito da svolgere consiste
nel rispondere ad alcune domande (4 per
ciascun brano) basandosi sulle informazioni
implicitamente contenute nei brani che vengono
letti.
6. Test dell'Apprezzamento dell'Umorismo:
consiste di dieci prove di riconoscimento
del finale umoristico od ironico, corretto,
fra i quattro proposti, di brevi storielle
umoristiche incomplete.
7. Analisi dell'Eloquio Spontaneo: viene
realizzata mediante una scala interpretativa
quali-quantitativa i seguenti parametri:
formule di cortesie, umorismo, richiesta
di informazioni, perentorietà, narratività,
varietà, formalismo, livello dialogico,
ritmicità, comprensibilità,
prosodia.
Al momento attuale è in corso di
stampa il manuale della BA.L.E.D. Esso contiene
una revisione della letteratura sulle competenze
comunicative verbali dell'ED ed una descrizione
dettagliata della batteria di test con le
norme per la somministrazione delle prove
e per l'interpretazione dei differenti quadri
clinici.
Riferimenti bibliografici
Bryan K. 1989. The Right Hemisphere Language
Battery. London: Whurr Publishers Ltd.
Beeman M., Chiarello C. 1998. Right Hemisphere
Language Comprehension - Perspective from
cogntive neuroscience. Mahwah, NJ: Lawrence
Erlbaum Associates.
Joanette Y., Goulet P., Hannequin D. 1990.
Right Hemisphere and Verbal Communication.
New York, NY: Springer-Verlag.
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BATTERIA PER L'ANALISI DEI DEFICIT AFASICI
(B.A.D.A.)
VERSIONE COMPUTERIZZATA
La versione computerizzata della Batteria
contiene le stesse prove della versione
cartacea, con alcune importanti variazioni.
Come nella versione cartacea, è
possibile somministrare le prove nell'ordine
scelto dall'esaminatore, e di interrompere
qualunque prova in ogni momento lo si ritenga
opportuno, archiviando tutto il materiale
acquisito fino a quel momento.
Il programma è predisposto per la
somministrazione di due versioni-base della
Batteria: la forma completa ed una forma
ridotta. In quest'ultima, la lunghezza di
ciascuna prova è stata approssimativamente
dimezzata.
Oltre a queste due versioni-base, l'esaminatore
può presentare versioni "individualizzate"
della batteria, perché il programma
permette di somministrare per ciascuna prova
solo gli stimoli scelti dall'esaminatore.
Ciò permette di abbreviare a proprio
piacimento la durata della prova ed evitare,
ad esempio, di somministrare per intero
prove in cui il soggetto appare ovviamente
compromesso. Le risposte prodotte dal soggetto
sono archiviate automaticamente in forma
elettronica, e possono essere stampate,
tutte o in parte.
I risultati di ciascuna prova sono archiviati
automaticamente dal programma. La correzione
della Batteria avviene quindi in gran parte
"on-line", senza bisogno di ulteriori
interventi dell'esaminatore. I risultati
ottenuti dal soggetto sono inseriti dal
programma in un protocollo di risposta che
può essere archiviato sia in forma
elettronica che in forma cartacea. Per ciascuna
prova, il protocollo di risposta contiene
i risultati espressi come numero e come
percentuale di risposte errate, sia per
quanto riguarda la prestazione complessiva,
sia per quanto riguarda la prestazione relativamente
ai parametri psicolinguistici considerati
da quella prova (frequenza, classe grammaticale,
lunghezza, ecc.). In caso di somministrazione
parziale della Batteria, vengono forniti
gli stessi dati, calcolati in base ai soli
stimoli presentati. Ciò permette
una notevole riduzione dei tempi di correzione.
Il programma è predisposto per
divenire una vera e propria cartella clinica
neuropsicologica. Oltre al materiale relativo
alla Batteria, è infatti possibile
importare nel documento relativo a ciascun
soggetto esaminato la documentazione neuroradiologica,
e campioni (di lunghezza variabile a giudizio
dell'esaminatore) della produzione scritta
e della produzione orale. Ciò facilita
confronti oggettivi fra valutazioni effettuate
in momenti diversi.
La disponibilità della versione
elettronica della Batteria risponde anche
ad esigenze inespresse di molte persone
afasiche, in particolare se di buon livello
socio-culturale. E' esperienza comune che
queste persone spesso si trovano a disagio
durante la somministrazione delle prove
neuropsicologiche, che ritengono troppo
elementari ("Mi sembra di essere tornato
a scuola"). In questi casi, la somministrazione
della Batteria mediante computer aumenta
la motivazione ed il livello di collaborazione.
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CogniPlus è un pacchetto di software che nasce dalle più moderne acquisizioni scientifiche e che permette di effettuare un training efficace delle capacità cognitive.
La struttura dei programmi di training, molto vicina alla realtà, favorisce l'integrazione nella vita quotidiana dei progressi ottenuti. La stretta connessione dei contenuti di CogniPlus con quelli del Vienna Test System permette inoltre il collegamento economico di diagnosi, training e valutazione.
I vantaggi offerti da CogniPlus sono:
• Training specifico per deficit
• Struttura realistica dei programmi di training
• Training di tutti i livelli di rendimento
• Adeguamento automatico della difficoltà
• Training autonomo
• Training specifico per deficit
• Diagnosi - training – valutazione
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EASYLOGO
PROGRAMMA COMPUTERIZZATO
DI VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE
DELL' AFASIA
RIABILITARE PAZIENTI
AFASICI CON "EASYLOGO"
Il programma di riabilitazione computerizzata
Easylogo è stato sviluppato a partire
dall'esame del linguaggio Bilingual Aphasia
Test (BAT) di Michel Paradis, Professore
di neurolinguistica alla McGill University
di Montreal (Canada).
La dotazione comprende una versione computerizzata
in lingua italiana del BAT e un pacchetto
di programmi per la riabilitazione delle
afasie chiamato Easylogo (necessita di un
computer pentium con win95, CD-ROM 4X, sheda
sonora sound blaster compatibile casse acustiche
o cuffia).
L'utilizzo del BAT come strumento di diagnosi
e come punto si riferimento per l'elaborazione
di un iter riabilitativo delle afasie è
giustificato dalle numerose caratteristiche
positive di tale test. A livello diagnostico
esso permette di valutare, con modalità
computerizzate, le capacità residue
di un paziente afasico nei diversi compiti
linguistici (comprensione, ripetizione,
giudizio, accesso lessicale, espressione,
lettura, scrittura). Tale test è
inoltre disponibile nelle lingue più
diffuse (inglese, francese, tedesco, spagnolo,
italiano, russo, cinese, giapponese, ecc.)
e può quindi essere utilizzato come
strumento diagnostico ed eventualmente riabilitativo
in pazienti multilingue.
L'iter di riabilitazione di un paziente
afasico col programma computerizzato Easylogo
prevede:
1. valutazione iniziale del linguaggio mediante
la versione in lingua italiana del B.A.T.
;
2. identificazione dei compiti linguistici
e dei livelli linguistici più compromessi:
3. formulazione di un progetto di riabilitazione
del linguaggio;
4. riabilitazione automatica del linguaggio
mediante il programma computerizzato Easylogo;
5. valutazione intermedia e/o finale del
recupero delle funzioni linguistiche.
VALUTAZIONE DEI DEFICIT DEL LINGUAGGIO CON
UNA VERSIONE COMPUTERIZZATA DEL BILINGUAL
APHASIA TEST
Il Bilingual Aphasia Test è stato
realizzato in più di 60 lingue da
un gruppo di neurolinguisti coordinato da
Michel Paradis. Non è stato ideato
né da neurologi, né da linguisti
teorici ma da ricercatori interessati principalmente
agli aspetti pratici e applicativi delle
lingue. Il suo obiettivo primario non è
quindi di fornire una diagnosi neurologica
della sindrome afasica che ha colpito il
paziente (che è possibile comunque
formulare per messo del B.A.T. ), bensì
di descrivere i compiti e i livelli linguistici
che sono stati maggiormente compromessi
e che necessitano di un maggiore impegno
riabilitativo. Ciò che guida la riabilitazione,
in base a questo test, non è tanto
il tipo di diagnosi neurologica, quanto
i deficit specifici del linguaggio che presenta
un determinato paziente.
Mediante il Bilingual Aphasia Test, sono
esaminati i seguenti aspetti di una lingua:
1. il linguaggio spontaneo;
2. la capacità di indicare oggetti
su ordini impartiti verbalmente;
3. la comprensione di ordini semplici;
4. la comprensione di ordini complessi;
5. la discriminazione uditiva verbale;
6. la comprensione di strutture sintattiche
di diversa complessità;
7. l'identificazione di categorie semantiche;
8. l'identificazione di sinonimi;
9. l'identificazione di contrari;
10. giudizi di accettabilità sintattica;
11. giudizi di accettabilità semantica;
12. la ripetizione di parole e non parole
e decisione lessicale per l'appartenenza
a una delle due categorie;
13. la ripetizione di frasi;
14. la produzione di sequenze automatiche;
15. la fluenza verbale;
16. la denominazione;
17. la costruzione di frasi;
18. la produzione di contrari semantici;
19. le prove di morfologia derivazionale;
20. la produzione di contrari morfologici;
21. la descrizione di una storia illustrata;
22. le prove di calcolo mentale;
23. la comprensione uditiva di un racconto;
24. la lettura ad alta voce di parole e
di frasi;
25. la lettura in silenzio di un brano con
relativa valutazione della comprensione;
26. la copiatura di parole e di frasi;
27. la comprensione di parole scritte;
28. la comprensione di frasi scritte;
29. la scrittura spontanea.
Il test può essere somministrato
al paziente da un logopedista oppure da
un tecnico. Chi somministra il test non
deve valutare o interpretare le risposte
del paziente come accade tuttora nei test
del linguaggio più diffusi, ma deve
semplicemente descriverle. Ciò fornisce
al test un elevato valore di obiettività.
L'operatore registra le risposte del paziente
direttamente sul computer, optando per una
delle possibili variabili di un determinato
item (ad es. ha indicato la figure: 1 2
3 4 oppure nessuna figura: 0) Terminato
il test, il programma fornisce automaticamente
una valutazione dei deficit del linguaggio
nei compiti e nei livelli linguistici.
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E.M.S. Test System ©
Negli ultimi tempi le procedure computerizzate hanno progressivamente
trovato il loro impiego all'interno della psicologia, particolarmente
nella psicologia diagnostica e riabilitativa, l'informatizzazione in questo
campo si concentra nelle seguenti aree:
- sviluppo dei test
- preparazione dei test
- esecuzione dei test
- analisi dei risultati dei test
La società E.M.S. srl ha dato vita ad una batteria di test per la diagnosi
cognitiva e la riabilitazione, creando un ambiente omogeneo all'interno del
quale eseguire le operazioni di preparazione e personalizzazione delle prove,
somministrazione e revisione dei risultati.
L'ambiente E.M.S. Test System include attualmente i seguenti test:
Ba.L.E.D. (Batteria computerizzata del Linguaggio dell'Emisfero Destro)
M.C.S.T. (Modified Card Sorting Test)
Attenzione Divisa (Test per la valutazione dei tempi di reazione semplici e composti)
Risultati conseguibili:
Una maggiore informazione diagnostica in minor tempo attraverso l'utilizzo di metodi flessibili quali istruzioni individuali, flessibilità procedurale ecc.
Registrazione automatica di fattori comportamentali che non potrebbero essere facilmente inclusi in test convenzionali quali tempo di reazione, problem solving strategies ecc....
Una minor tensione psicologica sul soggetto analizzato per mezzo di un test individuale che non prevede la diretta supervisione di un esaminatore o di altri soggetti sottoposti al test.
Miglioramento dell'economicità dei test attraverso l'automazione di procedure standardizzate quali istruzione al test, presentazione del test e sua valutazione.
La possibilità dell'esaminatore di prendere decisioni non è comunque inibita in nessun modo. Al contrario la qualità della sua diagnosi è accresciuta attraverso la disponibilità di informazioni maggiori e più dettagliate.
Il computer naturalmente può permettere all'utilizzatore di presentare nuovi tipi di test i quali espandono e migliorano il contenuto dei test convenzionali
Modalità di esecuzione
L'esaminatore riceve informazioni sul test in esecuzione in tempo reale e se necessario può intervenire in modo diretto durante il test.
Un personal computer controlla l'intera procedura del test e il salvataggio dei dati. Una unità esterna controlla tutte le temporizzazioni dei test per assicurare una precisione di circa un millisecondo
E' un sistema estremamente testato e collaudato.
I test supportano i sistemi operativi win98 /2000/XP con analisi dei tempi delle risposte valutati in millisecondi. L''hardware e il software sono perfettamente integrati, il soggetto può rispondere su apposite tastiere estremamente semplici nell'uso, od in alternativa la tastiera del computer.
M.C.S.T. (Modified Card Sorting Test)
Lo scopo di questo test è quello di valutare la capacità di formulare concetti astratti, cambiare e mantenere una strategia.
Il Modified Card Sorting Test (Nelson, 1976) è composto da 2 mazzi identici di 24 carte ognuno, per un totale di 48 carte di risposta. Al soggetto viene richiesto di associare ciascuna carta, fornita dall'esaminatore, alle quattro carte stimolo poste di fronte a lui, seguendo un criterio tra quelli che sono possibili. L'unica informazione che gli verrà fornita durante il test è se la scelta da lui effettuata è giusta o sbagliata. Dopo 6 risposte consecutive corrette, al soggetto viene detto di cambiare criterio. La prova termina quando il soggetto ha completato i 6 criteri previsti o quando sono state associate tutte le 48 carte.
Con qualunque criterio ( tra i 3 previsti, cioè colore, forma, numero) il paziente inizi viene considerato corretto; anche per i criteri successivi, la scelta viene lasciata la soggetto, fatta salva la necessità di cambiare criterio dopo aver ricevuto o l'avviso di farlo o perché la scelta precedente è stata giudicata sbagliata dall'esaminatore.
Esempi:
Il soggetto inizia seguendo il criterio "Forma" e ottiene il criterio delle 6 risposte esatte consecutive. A questo punto viene avvertito del cambio di criterio. Passa al criterio "Colore" e ottiene il criterio delle 6 risposte esatte consecutive. Avvertito del cambio di criterio, l'unico criterio che rimane, ossia "Numero" diviene una scelta obbligata; quindi se il soggetto associa sulla base del criterio "Forma" , questo verrà considerato come errore ( si rimanda a dopo per la definizione di errori perseverativi e non perseverativi). Torniamo a quando deve essere identificato il terzo criterio: il soggetto identifica correttamente il criterio "Numero" e dà le 6 risposte corrette consecutive. Il 4° criterio potrà essere identificato dal soggetto indifferentemente tra "Forma" e "Colore". Ipotizziamo che venga scelto "Colore". Il 5° criterio potrà essere indifferentemente "Forma" o "Numero". Il soggetto sceglie secondo "Forma". Il 6° criterio non potrà che essere "Numero".
Errori perseverativi: quando il soggetto dà una risposta sbagliata e continua ad utilizzare un criterio che in base alle informazioni che gli ha fornito l'esaminatore non è più valido.
Esempio: dopo che il soggetto ha dato 6 risposte esatte consecutive secondo il criterio "Forma" e viene avvertito che il criterio cambia, se continua ad associare le carte secondo "Forma" , l'errore viene conteggiato come perseverativo.
Altra possibilità: il soggetto ha raggiunto le 6 risposte corrette per il criterio "Colore" , viene invitato a cambiare il criterio, passa a "Numero", ottiene il criterio delle 6 risposte esatte consecutive, viene di nuovo invitato a cambiare criterio; a questo punto associa le carte secondo il criterio "Colore" mentre avrebbe dovuto seguire il criterio "Forma": pertanto, gli viene detto che ha sbagliato e l'errore viene considerato "non perseverativo"; se nell'associazione successiva continua seguendo "Colore", tale errore viene considerato "perseverativo".
Errori non perseverativi: tutti gli errori in cui viene seguito un criterio che, pur non essendo corretto, non era sbagliato relativamente alla risposta precedente (con l'eccezione di quanto detto riguardo la risposta che segue l'avviso di cambiare criterio: infatti, in quel caso la risposta precedente era corretta, essendo la 6° della sequenza richiesta per il criterio, ma il soggetto è stato avvertito del cambio di criterio, per cui se continua a seguirlo fa un errore perseverativo).
Esempi: vedere sopra le parti scritte in italico. Altro esempio: il soggetto inizia con il criterio "Forma" e raggiunge le 6 risposte consecutive corrette; gli viene detto di cambiare criterio e passa a "Numero"; dopo un certo numero di risposte corrette consecutive (comunque meno di 6) seguendo il criterio "Numero", il soggetto, di sua iniziativa, passa al criterio "Colore": l'esaminatore gli dice che ha sbagliato, ma lui continua con "Colore" per altre due volte ( in questo caso, la prima risposta sbagliata è un errore "non perseverativo", la seconda e la terza sono "errori perseverativi"); a questo punto il soggetto comprende di dover cambiare criterio ma ritorna a "Forma": questo errore è "non perseverativo": è un errore perché doveva riprendere il criterio "Numero", è "non perseverativo" perché non è lo stesso criterio che era sbagliato la volta prima.
Somministrazione
Sullo schermo in alto sono poste in alto quattro carte di riferimento. In basso a destra è posto il mazzo delle carte.
Esistono due differenti modalità di selezione della carta dal mazzo, che va impostata nella fase di preparazione del test. Nel modello di default la selezione della carta avviene cliccando immediatamente posto sotto la carta di riferimento scelta. Se invece è stata preimpostata la selezione per trascinamento, il paziente dovrà: trascinare la carta dal mazzo fino al riqudaro sotto la carta di riferimento scelta, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse. Il tasto "ESC" permette di sospendere l'esecuzione del test.
Leggenda dei simboli utilizzati nella stampa dei risultati
Esempio: 
Ogni riga rappresenta una risposta del paziente, numerate da 1 a 48 (il numero in piccolo nella terza posizione da sinistra).
Partendo da sinistra verso destra:
i. La lettera in maiuscolo indica la logica corretta da utilizzare (C = colore, N = numero, F = forma)
ii. Una risposta errata è cerchiata con un ovale, le risposte corrette non sono cerchiate.
iii. Il numero in grande presente solo per le risposte corrette indica il numero progressivo di risposte corrette consecutive.
iv. Il numero in piccolo è il numero progressivo della carta somministrata.
v. Le lettere "C F N O" indicano le possibili logiche che il paziente può seguire (per colore, forma, numero o altro), viene barrata la lettera corrispondente alla risposta data dal paziente.
vi. Una eventuale lettera P sulla destra della riga indica una risposta di tipo perseverante.
Attenzione Divisa (Test per la valutazione dei tempi di reazione semplici e composti)
Il test permette di somministrare ad un soggetto una serie di stimoli visivi, sonori od in combinazione tra loro, monitorare i tempi di risposta forniti dal soggetto in esame, fornendo così all'utilizzatore del prodotto un valido ausilio di valutazione delle capacità reattive.
Funzionalità: Personalizzazione degli stimoli del test, gestione di modelli di test, somministrazione degli stimoli, rilevazione dei tempi di risposta del soggetto, salvataggio dei risultati, visualizzazione e stampa dei risultati, calcolo di media e deviazione standard dei tempi registrati.
Gli stimoli visuali sono personalizzabili inserendo le proprie immagini in formato JPEG o BMP, inoltre gli stimoli sonori sono personalizzabili utilizzando file in formato Wave (.wav). E’ possibile definire quali sono gli stimoli target ed attribuire loro un codice stimolo che viene poi inviato sotto forma di trigger ad una apparecchiatura esterna compatibile con impulsi TTL.
Dispositivi di interfaccia: tastiera del personal computer, eventuale pulsantiera esterna EMS KB1.
Uscite: possibilità di uscita di impulsi trigger tramite la porta parallela del PC
Somministrazione
Le operazioni di esecuzione del test Attenzione divisa sono le seguenti:
1. Compare a schermo la scritta "Premere F4 per iniziare". Dopo aver preparato il paziente davanti al P.C. il medico premerà il tasto F4.
2. Parte la somministrazione del test, dove il paziente dovra rispondere allo stimolo target col tasto "L" della tastiera, se è stata impostata l'esecuzione del test ad un solo tasto, altrimenti il paziente dovra: tenere premuto il tasto "A" per segnalare la propria Attenzione, e al momento della comparsa dello stimolo target dovrà rilasciare il tasto "A" e premere il tasto "L".
3. Al termine degli stimoli preparati, il test si conclude automaticamente.
In qualsiasi momento dell'esecuzione dell'Attenzione divisa, per interrompere il test bisogna tenere premuto il tasto "ESC" per alcuni secondi, finchè non viene chiuso il test.
Legenda dei simboli e dei termini utilizzati nelle stampe

L'elenco delle risposte del paziente è suddiviso in colonne, così composte:
Target: se contrassegnata da un puntino rosso, indica che lo stimolo è uno stimolo target a cui il paziente doveva rispondere.
N: numero progressivo di presentazione dello stimolo.
Stimolo: rappresentazione ridotta dello stimolo somministrato al paziente (cerchio, triangolo, croce, ecc)
Suono: Grave indica che il suono che accompagnava lo stimolo visivo è un suono grave (tono semplice a 500 Hz della durata di 100 ms), mentre acuto indica u tono acuto (tono semplice a 2000 Hz della durata di 100 ms).
Tempo: tempo i ms di risposta del paziente, "n.d." in caso il paziente non abbia fornito alcuna risposta. Calcolato a partire dalla comparsa dello stimolo.
Risultato indica l'esito della risposta del paziente:
CORRETTO: risposta corretta ad uno stimolo target
IGNORATO: nessuna risposta ad uno stimolo non target
FALSO POSITIVO: risposta errata ad uno stimolo non target
FALSO NEGATIVO: nessuna risposta ad uno stimolo target
Preceduto da: campo non utilizzato in questa configurazione.
Pulsantiera EMS KB1 
La pulsantiera EMS KB1, prodotta dalla società E.M.S. s.r.l. di Bologna, è una interfaccia per test computerizzati portatile e semplice da usare.
La struttura esterna è metallica, per garantire una maggiore robustezza e stabilità del prodotto.
E' fornita di due tasti "a sfioramento", priva quindi di organi elettro-meccanici in movimento, che consentono di offrire:
- Un basso profilo del prodotto e maggiore comodità per l'utente,
- Una elevata precisione nella misura degli eventi, in quanto non ci sono parti elettromeccaniche soggette ad usura.
Lo scopo clinico del dispositivo utilizzato per scopi diagnostici o terapeutici o riabilitativi in ambito neurologico è quello di fornire al sistema uomo-macchina le informazioni riguardanti quali sensori sono stati premuti dal paziente e in quale successione temporale calcolata con una precisione di un millisecondo.
L'apparecchio non deve essere impiegato per effettuare diagnosi sulla base del valore assoluto della misura, bensì la diagnosi deve rilevare stati fisiologici del paziente in tempi differiti confrontando i tempi di risposta in diversi momenti.
La finalità tecnica del dispositivo è quella di permettere al paziente di toccare semplicemente uno dei due sensori della Pulsantiera, senza applicarvi una particolare pressione, con uno o più dita contemporaneamente, per segnalare ad un particolare programma software l'avvenuto o meno contatto del paziente con uno specifico sensore e quindi simulando in tutto e per tutto la pressione di un tasto tradizionale elettromeccanico.
Data la versatilità e facilità d'uso del dispositivo si può quindi impiegare in tutti i test clinici eseguibili in ambito neurologico diagnostico e riabilitativo che richedano come risposta paziente la pressione di uno o due tasti mediante le dita delle mani.
Caratteristiche
La Pulsantiera è dotata al suo interno di battere ricaricabili, che assicurano un'autonomia minima di funzionamento di otto ore continuative con una autonomia in STBY di 40 ore (con batterie nuove).
Due tasti a sfioramento(8 cm di diametro), con timer interno dei tempi di risposta, utilizzabili sia per monitorare gli stati di .pressione e rilascio.
Dimensioni: 40x15x3 cm circa.
Uscite: 3 uscite per trigger: A) tasto sinistro, B) tasto destro, C) avvio timer interno.
Impulsi: impulsi trigger di tipo TTL 0-5V, durata 1ms.
Ingresso: ingresso per sensore ottico, ingresso per sensore acustico.
Applicazioni: test EMS di rilevamento dei tempi di reazione e PiSSP.
Peso: 2,500 Kg, garantisce una sufficiente stabilità del dispositivo su un piano d'appoggio.
Normative: dispositivo medico in classe I secondo direttiva 93/43/CEE.
Programmi: Controllo di corretta funzionalità dell'apparato, indicatore stato dei tasti, controllo livello di carica delle batterie interne, conteggio dei tempi di risposta con precisione di 1 ms.
Alimentazione: batterie ricaricabili interne. Alimentatore in rete esterno.
Connessioni: collegamento a PC tramite cavetto RS 232, 3 connessioni a dispositivo esterno per invio di impulsi trigger, connessione del sensore acustico alla scheda audio del PC, connessione del sensore ottico al monitor del PC.
Sistema: aperto per l'avvio e la lettura del timer, rilevazione della pressione e rilascio dei tasti.
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E-Prime® 2.0 Overview E-Prime® is a suite of
applications to fulfill all of your computerized experiment needs. Used
by more than 15,000 professionals in the research community, E-Prime®
provides a truly easy-to-use environment for computerized experiment
design, data collection, and analysis. E-Prime® provides millisecond
precision timing to ensure the accuracy of your data. E-Prime's
flexibility to create simple to complex experiments is ideal for both
novice and advanced users.
The E-Prime® suite of applications includes:
- E-Studio - Drag and drop graphical interface for experiment design.
- E-Basic - Underlying scripting language of E-Prime (nearly identical to Visual Basic for Applications™).
- E-Run
- Once experiment design is complete, a single mouse click generates it
into an E-Basic script. E-Run then affords you the millisecond
precision of stimulus presentation, synchronizations, and data
collection.
- E-Merge - Quickly and easily combines your single session data files for group analysis.
- E-DataAid - Data management utility that allows you to filter, edit, analyze, and export your data.
- E-Recovery - Recovers data files in the event of early terminated experiments, or lost or corrupted files.
New with version 2.0
- Enhanced graphical interface
- Ability to play digital movies as stimuli (MPEG, AVI, WMV)
- Copy & paste objects between experiments
- Digital recording of participant vocalizations
- Increased display speed for bitmap transfers
- Support for additional image formats
- Support for presentation of stimuli on multiple video displays
- Display stimuli on any attached monitor
- Improved audio support
- Support for UNICODE and international fonts
- Support for new devices (Joystick, Parallel Port Device, Network Socket Device)
- Expanded support for larger scripts
- Improved documentation and indexing of online Help
- A comprehensive scripting language
- Professional version available with additional capabilities
E-Prime® is intended for research use only.
Response DevicesPsychology Software Tools offers
response devices for data collection in every environment. Our Fiber
Optic Button Response System is safe for MRI and MEG settings. All of
our response devices are optimized for increased performance when
integrated with E-Prime.


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